NEW YORK, 24 SET – La crisi economica colpisce anche il mercato di armi: nel 2010, i governi ne hanno acquistate il 38 per cento in meno rispetto al 2009; ovvero hanno speso 'solo' 40,4 miliardi di dollari, invece dei 65,2 dell'anno prima.
E' quanto emerge da uno studio del Congresso Usa di cui riferisce oggi il New York Times, in cui viene evidenziato che gli Stati Uniti dominano comunque ''il bazar mondiale di armi'', avendone vendute il 52,7 per cento del totale, per 21,3 miliardi di dollari, con una contrazione limitata a 1,3 miliardi di dollari rispetto al 2009.
La Russia è seconda, ma ben distanziata: ne ha vendute per 7,8 miliardi, il 19 per cento del totale. Seguono poi Francia, Gran Bretagna, Cina, Germania e Italia.
Sul fronte degli acquirenti, i Paesi in via di sviluppo sono in prima fila. Il governo indiano è stato l'anno scorso il miglior cliente: ha speso 5,8 miliardi di dollari, seguito da quello di Taiwan con 2,7 miliardi, e quello di Riad con 2,2.
Altri grandi acquirenti sono poi stati Egitto, Israele, Algeria, Siria, Corea del Sud e Giordania, evidenzia ancora lo studio che, sottolinea il Nyt, è considerato come il piu' dettagliato sulle vendite non segrete di armi sul mercato mondiale.