La regina egiziana Hatshepsut uccisa da una lozione per la pelle

ROMA, 19 AGO – Cercavano di scoprire e riprodurre il profumo della regina egiziana Hatshepsut, l'unico faraone donna della storia, e hanno trovato invece il 'veleno' – una lozione cancerogena – che potrebbe averla uccisa. Un'equipe di ricercatori di Bonn, da due anni alle prese con laboriose analisi su un reperto di 3500 anni fa, ha scoperto che la sostanza rinvenuta in una misteriosa 'boccetta' potrebbe aver provocato il cancro alla donna piu' potente dell'antico Egitto. Una rivelazione che potrebbe risolvere l'enigma della sua morte.

Della ricerca da' conto l'edizione online dello Spiegel. Hatshepsut visse attorno al 1450 avanti Cristo e regno' per circa 20 anni. I ricercatori pensavano di essere sulle tracce di un'essenza profumata, e avrebbero voluto riproporla. Hanno dovuto invece correggere l'ipotesi di partenza: probabilmente la sostanza era una crema per la pelle che conteneva agenti cancerogeni. Lo studioso Michael Hoeveler-Mueller non esclude l'ipotesi che la rivelazione possa essere decisiva: ''Adesso conosciamo la probabile causa della sua morte. Forse abbiamo davvero il segreto di quel flacone dopo 3.500 anni''.

Era gia' noto che Hatshepsut fosse stata colpita dal cancro e che soffrisse di diabete e artrite. I ricercatori hanno trovato i residui secchi di una sostanza liquida: ''Nel flaconcino non c'era un profumo, ma una specie di lozione per le pelle o anche una medicina, per un possibile eczema'', ha spiegato Helmut Wiedenfeld dell'istituto farmaceutico istituto dell'universita' di Bonn. ''Probabilmente aveva la psoriasi'', e' la conclusione.

A base di olio di palma e olio di noce moscata, la lozione non era innocua: conteneva catrame e benzopirene. E' un'iscrizione ad attribuire la bottiglietta alla regina (e gli archeologi non mettono la cosa in dubbio): il reperto fa parte di una collezione privata arrivata in Germania con un'autorizzazione ufficiale dell'Egitto.

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Alberto Francavilla