Passati 127 anni dall’inizio della sua costruzione, la Sagrada Familia è completata al 60% e verrà consacrata il 7 novembre a Barcellona da Benedetto XVI. La costruzione della chiesa della Sagrada Familia iniziò nel 1882 grazie alle offerte dei fedeli e ancora oggi il biglietto di ingresso all’opera più famosa di Gaudì (11 euro) serve per portare avanti i lavori di edificazione dell’immensa struttura.
La visita del Papa del prossimo 7 novembre sarà per il tempio un «momento storico», come lo sono stati la posa della prima pietra o la morte di Gaudì. Per la cerimonia di consacrazione «sarà infatti terminato il 60% dei lavori della chiesa», hanno detto fonti della Sagrada Familia.
In particolare «a novembre saranno terminati la navata centrale, il pavimento, le vetrate, l’altare maggiore e il baldacchino», tra le altre cose. La chiesa potrà accogliere ottomila persone, su una superficie interna di 4.500 metri quadri. È previsto anche lo spazio per più di 1.100 cantanti del coro. I lavori continueranno poi anche dopo all’esterno, dove si devono ancora costruire dieci torri e una facciata.
Gaudì venne incaricato dell’edificazione della chiesa nel 1882 e non smise mai di lavorarvi fino al giorno della sua morte, nel 1926. Da allora vari architetti hanno continuato i lavori seguendo la sua idea originale.
Il tempio, da più di 128 anni, si costruisce solo grazie alle offerte, e questo spiega la sua lentezza: potrebbe essere ultimato entro il primo terzo del XXI secolo. Lo stesso Gaudì disse che «la Sagrada Familia è un’opera che è nelle mani di Dio e nella volontà del popolo».