La vecchia Cina: anziani in aumentano

SHANGHAI, 17 AGO – Il numero dei cittadini cinesi "over 60" e' arrivato a circa 178 milioni di persone, il 13,26% della popolazione totale della Cina: lo rivela un rapporto governativo della Cnwca (China's National Working Commission on Aging) citato dall'agenzia Nuova Cina.

Secondo il rapporto, che si occupa piu' in generale delle tematiche del lavoro e dell'invecchiamento, il numero di coloro che hanno piu' di 60 anni e' aumentato del 2,93% rispetto al 2000. Gli ultra sessantacinquenni sono invece oltre 118 milioni.

Se da un lato la popolazione cinese invecchia rapidamente, il tasso di natalita' in Cina, anche a causa della legge del figlio unico, resta bassa. Se questo trend si confermera' anche nei prossimi anni, si stima che la popolazione anziana in Cina raggiungera' il 16,7% del totale nei prossimi cinque anni e circa il 30% entro il 2050. Secondo gli standard internazionali, un Paese o regione e' considerato avere una ''societa' che invecchia'', quando il numero di persone oltre i 60 raggiunge il 10% o piu' della popolazione totale.

Secondo Qingchun Yan, vice capo della Cnwca, proprio a causa di questa situazione, la Cina ha una grande richiesta di strutture di cura e servizi per la popolazione anziana. Il mercato dei servizi di assistenza per la popolazione cinese vale piu' di 3 miliardi di yuan (circa 469 miliardi di dollari).

''Attualmente l'offerta complessiva di servizi di cura per gli anziani in Cina – ha detto Yan – e' ancora lontana della domanda''. Ad esempio il numero totale di posti letto in case di cura esistenti e' pari a solo l'1,59% della popolazione totale anziana, percentuale che si attesta invece sul 5-7% nei Paesi sviluppati e sul 2-3% in quelli in via di sviluppo. La Cina ha introdotto una serie di iniziative politiche per incoraggiare gli investimenti privati nelle case di cura nel corso degli anni.

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Alberto Francavilla