L'Egitto apre sette tombe dei collaboratori di Tutankhamon

ROMA – Per far fronte al crollo del turismo dopo dopo la rivoluzione che ha fatto andar via il presidente Mubarak, il governo egiziano ha deciso di aprire al pubblico sette tombe dei principali collaboratori del faraone Tutankhamon a Saqqara, a sud del Cairo. A riportarlo e' il quotidiano inglese 'The Independent'. Si tratta di tombe che non sono mai state visibili al pubblico fino ad ora, come la tomba di Maya, tesoriere del faraone, decorata con scene di portatori che recano offerte, o quella del generale Horenheb, con le sculture che raccontano delle sue vittorie militari. Si spera cosi' di risvegliare l'interesse dei visitatori per questo Paese. A Saqqara, dominata dall'antica piramide di Zoser, hanno smesso di lavorare anche i venditori di souvenir, mentre i cavalli usati per trasportare i visitatori in carrozza da una tomba all'altra sono tornati alle loro stalle, vista la moria di turisti. ''Prima avevamo circa 3mila visitatori al giorno – racconta Sabri Faraj, ispettore capo del sito -. Ora sono meno di 2500''. Il collasso del turismo e' un vero disastro per l'Egitto, che ha in questa voce una delle sue principali entrate. Il numero di visitatori a marzo e' crollato del 60% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso e gli hotel sono vuoti all'80%. Le guide turistiche si stanno indebitando, la maggior parte delle crociere sul Nilo si sono fermate e le banche egiziane hanno smesso di concedere prestiti agli imprenditori turistici perche' ad alto rischio.

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