LEIDSCHENDAM (PAESI BASSI) – L'ex presidente liberiano Charles Taylor, accusato di crimini contro l'umanita' e crimini di guerra in Sierra Leone, ha accusato l'ufficio del procuratore di avere ''comprato dei testimoni'' davanti al Tribunale speciale per la Sierra Leone (Tssl).
''I testimoni sono stati pagati, forzati, e in molti casi minacciati'', ha affermato Taylor, nel corso di un'udienza sulla pena che il tribunale di Leidschendam (periferia dell'Aja) deve pronunciare contro di lui.
L'accusa ha chiesto una pena di 80 anni di carcere contro l'ex presidente liberiano, 64 anni, condannato il 26 aprile per crimini contro l'umanita' e per i crimini di guerra commessi in Sierra Leone tra il 1996 e il 2002. Presidente della Liberia dal 1997 al 2003, Taylor, secondo i giudici, ha ''aiutato e favorito'' una campagna di terrore per ottenere il controllo della Sierra Leone al fine di sfruttare il commercio di diamanti durante la guerra civile che ha fatto 120.000 morti nel Paese tra il 1991 e il 2001.
Dopo l'udienza di oggi, in cui l'accusa e la difesa esprimeranno le loro valutazioni rispetto alla pena da infliggere all'ex presidente, i giudici comunicheranno la loro decisione in un'udienza pubblica il 30 maggio prossimo.
Taylor e' il primo ex capo di Stato condannato dalla giustizia internazionale dopo il tribunale di Norimberga.
