Libia, accordo per ribelli a Bani Walid. Giallo su Gheddafi in Niger

ROMA, 6 SET – Gli insorti libici hanno annunciato stamani di aver raggiunto un accordo per entrare a Bani Walid senza combattere. Lo riferisce la tv Al Jazira citando un suo corrispondente sul posto.  ”Il 90% degli abitanti di Bani Walid vuole una soluzione pacifica. Bani Walid è con la maggioranza dei libici”. E’ quanto affermano i rappresentanti della città che in questo momento stanno discutendo con una delegazione di ribelli per l’ingresso nella citta’ senza combattimenti.

Secondo quanto ha riferito il corrispondente di Al Jazira l’ingresso pacifico dei ribelli a Bani Walid avverrà martedì 6 settembre, ai termini dell’intesa raggiunta.

Nel frattempo un convoglio di numerosi veicoli blindati libici – scortati da militari del Niger – è arrivato ad Agadez, nel centro del Niger, 750 km circa a nord est della capitale Niamey. Lo hanno riferito fonti militari francesi e nigerine.

Il convoglio è costituito da circa 200/250 veicoli militari libici e di esso fanno parte ufficiali e soldati dei battaglioni stanziati nel sud che con tutta probabilità sono entrati in Niger passando dall’Algeria.

La fonte militare francese ha affermato di aver udito che Muammar Gheddafi e suo figlio Saif al Islam potrebbero considerare di unirsi al convoglio per dirigersi poi nel confinante Burkina Faso, che ha offerto asilo a Gheddafi e al suo clan. Già ieri diverse persone della cerchia del rais, tra cui il capo delle sue brigate di sicurezza, erano arrivate ad Agadez.

”Diversi testimoni – ha riferito il giornalista di una radio privata locale – hanno affermato di aver visto nel convoglio Rhissa Ag Boula, che è stato protagonista di due ribellioni tuareg nel Niger ed e’ assai vicino a Gheddafi”. Altri gruppi di lealisti vicini al clan Gheddafi erano giunti nel Niger ieri.

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Emiliano Condò