TRIPOLI – Tre italiani hanno passato un mese nelle carceri di Muammar Gheddafi in condizioni molto dure e sono stati liberati solo tra il 21 e il 22 agosto, quando i ribelli sono avanzati verso Tripoli riuscendo poi a conquistare la capitale. La notizia è stata battuta dall’Ansa, che ha interpellato fonti del Ministero degli Esteri. Nel frattempo Gheddafi potrebbe essere scappato in Algeria.
ITALIANI. I tre italiani sono Antonio Cataldo, 27 anni, di Chiusano di San Domenico in provincia di Avellino, Luca Boero, 42 anni, genovese; Vittorio Carella, 42 anni, di Peschiera Borromeo in provincia di Milano. Il ministero degli Esteri (assieme a quelle degli Interni) ha smentito che si tratti di contractor. Non si sa pertanto come mai siano entrati in Libia dalla Tunisia.
I tre, secondo quanto si apprende, erano entrati in Libia dalla Tunisia ma sono stati arrestati dalle milizie lealiste che controllavano la zona. Sono poi stati trasferiti in un carcere a Tripoli o nelle vicinanze. Al momento della liberazione, quando gli insorti durante la loro avanzata hanno man mano liberato dalle carceri che incontravano i detenuti anti-Gheddafi, i tre sono apparsi ”molto scossi” e hanno riferito di aver subito ”violenze” durante la detenzione.
Una volta liberi comunque, i tre italiani sono stati presi in consegna dai ribelli, che li hanno accompagnati all’Hotel Corinthia di Tripoli, dove si trovano anche molti degli inviati italiani e internazionali che stanno raccontando la guerra.
GHEDDAFI – Secondo quanto riferito dall’agenzia egiziana Mena, sei Mercedes blindate hanno oltrepassato il confine tra Libia e Algeria. A bordo, scrive l’agenzia, potrebbe esserci Gheddafi.
Non e’ stato possibile verificare la notizia, scrive l’agenzia ne’ chi ci possa essere nel convoglio, ma le fonti ipotizzano che alti ufficiali libici o addirittura lo stesso Gheddafi con i figli possano aver lasciato il paese. Non e’ stato possibile contattare autorita’ algerine per un commento.
L’agenzia egiziana cita come fonte un’unita’ militare dei ribelli di stanza nella citta’ di Ghadamis, vicino alla frontiera con l’Algeria: il convoglio di auto blindate avrebbe attraversato la frontiera ieri, venerdi’ durante il giorno, e sarebbe stato scortato da un commando armato di nomadi del deserto che sembrano essere agli ordini di Gheddafi. Le stesse fonti affermano che i ribelli non sarebbero stati in grado di fermare il convoglio.
