Libia: arrestati quattro sospettati di preparare attentati a Tripoli

TRIPOLI, 21 SET – Le forze del Cnt (Consiglio nazionale di transizione) libico hanno fatto ieri irruzione in una casa di Tripoli e arrestato quattro fratelli sospettati di aver pianificato attentati dinamitardi nella capitale per conto di Muammar Gheddafi. Lo hanno riferito testimoni e abitanti della zona. L'operazione, effettuata nel quartiere di Al Mansur, era diretta contro quattro figli – Abdel Bari, Ahmed, Mustafa e Yussef – del colonnello Amer Mussa Zintani, un collaboratore di Gheddafi, secondo quanto hanno reso noto i combattenti coinvolti. Si ignora dove si trovi Zintani.

Combattenti con artiglieria contraerea e fucili d'assalto hanno poi aperto il fuoco contro l'abitazione, dove sono anche state confiscate armi, distruggendo parte dell'edificio. I vicini si sono uniti all'assalto e hanno appiccato fuoco alla casa, danneggiando anche abitazioni vicine.

All'esterno ci sono state scene caotiche quando persone che accusano gli arrestati di aver ucciso loro famigliari hanno cercato di linciarli, trattenute pero' dagli uomini del Cnt.

''Sono coinvolti nell'uccisione di libici e anche nella creazione di una cellula a sostegno di Gheddafi, ma, grazie a Dio, ora li abbiamo arrestati'', ha detto Abdel Rahman Bushagour, uno dei combattenti, aggiungendo che i quattro pianificavano ''attacchi terroristici nella Piazza dei Martiri, in ospedali e istituzioni governative''.

Un vicino di casa, Moftah al Grari, nel confermare che la casa e' quella di Zintani, ha accusato i suoi figli di essere ''criminali'': ''Sono assassini e ladri – ha detto – Prima che Tripoli fosse liberata hanno commesso molte cose orribili''.

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Maria Elena Perrero