ROMA, 21 LUG – ''Da notizie di stampa emergono scenari preoccupanti circa le nostre servitu' militari, il deposito di arsenali bellici in Sardegna e il trasporto su navi passeggeri di materiale militare verso Civitavecchia, smistato poi in Libia nel pieno della crisi del regime di Gheddafi. Addirittura qualche giornale afferma che nessuno rispondera', perche' l'intera vicenda potrebbe essere oscurata dal segreto di Stato. Il Governo ha il dovere di fare subito chiarezza''.
Lo dichiara l'esponente IdV nel Comitato Parlamentare per la Sicurezza della Repubblica, Felice Belisario, annunciando di interpellare formalmente l'Esecutivo sulla questione.
''Per quale ragione – prosegue – il colossale arsenale comprendente missili, razzi, armi e munizioni sequestrato durante la guerra nei Balcani e' stato custodito nell'Isola di Santo Stefano, anche se nel 2005 la magistratura ne aveva ordinato lo smaltimento? Chi ha autorizzato, nella notte tra il 18 e il 19 maggio scorsi, il trasporto del materiale a Civitavecchia addirittura con navi passeggeri? Come e' possibile che parte di esso sia stato smistato nelle mani dei ribelli libici o magari delle milizie di Gheddafi, nonostante la disposizione di embargo?''. ''Il quadro – osserva – e' allarmante ed e' necessaria la massima trasparenza: infestare il nostro territorio di polveriere e usare navi civili per trasportare materiale pericoloso da inviare in un contesto bellico sarebbe un atteggiamento da mercante di armi, non da Governo democratico. E' doveroso che il Parlamento sia immediatamente informato su queste ipotesi evidenziate dalla stampa, perche' e' in gioco la nostra credibilita'. Per questo – conclude Belisario – il Gruppo IdV al Senato ha presentato un'interrogazione al riguardo''.
