
ROMA – “Se vuoi colpire l’Isis non vai in Libia ma fai un attacco aereo in Iraq, colpendolo così alla testa”. Lo dice Umberto Bossi, parlando della situazione in Libia.
“Se vuoi uccidere un polpo – dice infatti – dai un morso alla testa e i tentacoli si fermano”. Meccanismo che varrebbe, secondo l’esponente leghista, anche per le forze Isis.
“Vogliono rompere l’accerchiamento e hanno aperto un fronte in Libia sperando di scaricare lì le ire dell’Occidente”. E dunque se si vuole trovare una soluzione occorre puntare non sulla Libia ma sulla “decapitazione dell’Isis” in patria”, conclude Bossi.
