LONDRA – Una delle lapidi rovesciate ricorda Geoffrey Bonds, cappellano dei 'Topi del Deserto' del Maresciallo Montgomery, ucciso settanta anni fa nei pressi di Bengasi. Duecento tombe di caduti britannici della Seconda Guerra Mondiale in Libia sono state profanate in un atto apparentemente diretto contro non musulmani.
Le lapidi sono state abbattute a calci, altre semidistrutte a martellate: il gesto immortalato su un video postato su Facebook. ''Questa e' la tomba di un cristiano'', grida uno dei circa 30 vandali armati di kalashnikov mentre un altro addita la croce sulla pietra: ''Sotto c'e' un miscredente''.
Il Foreign Office ha protestato con la Libia per un'azione che risale al 24 e 26 febbraio. Secondo i media britannici sarebbero state danneggiate anche tombe di italiani, una denuncia, quest'ultima, ridimensionata pero' da fonti diplomatiche a Bengasi: il cimitero militare italiano e' stato smantellato negli anni Settanta e le salme portate in Italia, mentre in quello cattolico – che potrebbe ospitare civili italiani – non risultano ''danni recenti''.
Ancora indeterminato e' il movente: ''Non una reazione ai raid aerei che hanno rovesciato Gheddafi'', ha detto a SkyNews il sottosegretario agli Esteri Jeremy Browne, tra chi ipotizza anche una vendetta jihadista per le copie del Corano bruciate un mese fa da soldati americani in Afghanistan. Tra le lapidi abbattute una ha incisa la Stella di Davide: ''Non sono stati presi di mira solo i cristiani'', ha detto Browne.
In risposta alle proteste britanniche – riporta il Foreign Office – il ministro degli Esteri libico Khayyal e il presidente del Cnt Mustafa Abdel Jalil hanno condannato gli attacchi e diffuso un comunicato sul sito web del governo transitorio in cui si descrive il gesto come ''un atto criminale e vergognoso''.
Al centro dell'assalto sarebbe stato il Commonwealth War Graves Commission Cemetery che raccoglie le salme di 1.214 militari: molti della Settima Divisione Corazzata, i famosi 'Desert Rats' di Montgomery che giocarono un ruolo chiave nella guerra in Nord Africa tra 1941 e 1943.
Dei 1.051 caduti identificati, 851 erano del Regno Unito, gli altri da Australia, Nuova Zelanda, India, Sud Africa e Canada. Oltre alle lapidi, sarebbe stata danneggiata anche la Croce della Rimembranza, attaccata a martellate. Ma il Foreign Office ha avuto notizia di un altro cimitero profanato, anche questo nei pressi di Bengasi: ''Attendiamo informazioni'', ha detto un portavoce.
''E' una storia orribile e le foto sono scioccanti. La generazione di mio nonno ha combattuto eroicamente in quella parte di Africa'', ha detto Browne sottolineando che le autorita' di Tripoli condividono lo sdegno del Regno Unito: ''Sono scioccati anche loro e si sono profusi in scuse impegnandosi a far luce completa su quanto è accaduto''.
