Libia. Continua l'offensiva dei ribelli: avanzamento su Sirte e copri fuoco ad Abu Salim

TRIPOLI – Intensi combattimenti sono in corso a Tripoli nella zona di Airport Road dove le truppe del rais in ritirata dal compound di Gheddafi si sono attestate e da cui oppongono una strenua resistenza all'avanzata delle forze ribelli per la conquista dell'intero compound che si estende fino all'Hotel Rixos dove sono intrappolati decine di giornalisti stranieri.

I fedelissimi del rais sono dispiegati lungo una serie di terreni agricoli e colpiscono i ribelli con il lancio di missili Grad e artiglieria pesante. Gli insorti dal canto loro stanno tentando l'accerchiamento con un attacco verso Abu Silimi e le retrovie nemiche.

A momento, dopo gli intensi bombardamenti della mattinata da parte degli aerei Nato, i ribelli sembrano attendere ordini. Sul campo e' schierata la Brigata Tripoli mentre molti combattenti delle montagne sono tornati a casa per una pausa di riposo.

L'avanzata dei ribelli libici sul fronte orientale in direzione di Sirte, citta' natale di Gheddafi e una delle ultime roccaforti ancora in mano alle forze lealiste, e' stata bloccata da una resistenza ''inattesa''. E' quanto affermano i ribelli impegnati nell'offensiva, che ieri sono avanzati di parecchi chilometri verso Ovest conquistando il porto petrolifero di Ras Lanuf e spingendosi fino a Bin Jawad, a 50 chilometri a est di Sirte.

''Siamo sorpresi – ha detto Fawzi Boukatif, comandante militare della ribellione -, credevamo che dopo la caduta del quartiere generale di Gheddafi si sarebbero arresi''. Le forze lealiste, secondo i ribelli, hanno eretto una serie di barriere per difendere Sirte e non hanno accolto le proposte di negoziato avanzate ieri dai ribelli per evitare i combattimenti.

''Sembra che non si vogliano arrendere – ha ribadito Boukatif – ma noi vogliamo risparmiare la citta' e per questo cerchiamo di ottenere di accedere liberamente con dei negoziati'', evitando spargimenti di sangue.

I ribelli hanno comunque invitato la popolazione a non uscire di casa dopo le 18.30 nel quartiere di Abu Salim (Abu Slimi nella dizione dialettale locale), che si conferma cosi' una zona calda degli scontri ancora in corso tra ribelli e forze lealiste a Tripoli.

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