Libia. Continuano gli scontri a Tripoli

ROMA – Pesanti scontri fra ribelli e lealisti sono in corso in alcune zone della capitale libica Tripoli, in particolare nell’area di Mansoura. Lo riferisce Al Jazira.

La tv dice che per le strade ci sono mezzi corazzati e che le forze pro-Gheddafi rispondono al fuoco con armi pesanti, come i mortai. I ribelli hanno riferito di aver catturato mercenari stranieri.

Mentre i jet Nato continuano sorvolare Tripoli risuonano le esplosioni nella zona orientale della citta’. In una delle basi dei ribelli regna una quiete irreale: gli shabab stanno caricando a bordo dei pick up le armi e le case di munizioni arrivate in mattinata.

Intanto prosegue il black out nelle zone della capitale sotto completo controllo dei ribelli, iniziato oltre 12 ore fa.

Violenti combattimenti anche con razzi e artiglieria pesante sono in corso intorno al complesso di Bab al Aziziya, ove si sarebbe rifugiato Muammar Gheddafi, secondo quanto ha constatato un cronista della France Presse.

Il complesso e’ vicino all’Hotel Rixos, dove sono ospitati i giornalisti stranieri; l’edificio e’ stato scosso da una fortissima esplosione che ha creato un movimento di panico tra i giornalisti.

Sparatorie all’esterno del convento francescano a Tripoli. Lo riferiscono fonti della chiesa locale all’agenzia Fides.  ”Attualmente tre frati francescani si trovano chiusi nel convento di Tripoli. Nessuno si azzarda a girare per strada perche’ sparano a vista, anche se non si capisce chi spari a chi. Di certo per i civili e’ pericoloso uscire di casa”, hanno riferito esponenti della piccola comunita’ cattolica interpellati da Fides telefonicamente nella tarda serata di ieri, ancora sconvolti dai combattimenti tra le forze del regime di Gheddafi e quelle dell’Autorita’ di Transizione.

”Attualmente le linee telefoniche sono tagliate e non e’ possibile contattare i frati”, hanno detto. ”Dalle ultime comunicazioni ci e’ stato riferito che nella notte tra il 21 e il 22 agosto vi sono state sparatorie fuori del convento”.

Appare piu’ tranquilla la situazione della comunita’ cattolica di Bengasi che prosegue regolarmente le attivita’ pastorali, riferendo che ”non si sono incontrate particolari difficolta’ nel ministero pastorale con le nuove autorita’. Solo a marzo-aprile vi sono stati problemi di ordine pubblico ma ora le autorita’ di transizione hanno pian pian ripreso in mano la situazione”.

I ribelli libici sono vicini ai cancelli di Bab al-Aziziya, il compound-fortezza di Muammar Gheddafi a Tripoli. Lo riferisce il corrispondente di Al Jazira.

Mentre a Tripoli prosegue la battaglia tra ribelli e forze lealiste, in citta’ iniziano a esserci seri problemi di elettricita’: da oltre 12 ore le zone della capitale sotto completo controllo dei ribelli sono soggette a un black out ma disagi analoghi si registrano anche vicino al compound di Bab al Aziziya, dove c’e’ l’hotel Rixos, alloggio di molti giornalisti internazionali.

”Oh no – ha scritto la notte scorsa su Twitter il cronista della Cnn Matthew Chance – siamo di nuovo immersi nell’oscurita’ e nel disagio”.

A denunciare problemi di corrente elettrica e’ anche il coordinatore dell’emergenza di Medecin sans frontieres, Jonathan Whittal, che si trova a Tripoli. ”C’e’ poca elettricita”’, spiega.

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