PARIGI, 14 GIU – Una delegazione di esperti internazionali di difesa e terrorismo ha messo in guardia contro ''il rischio islamista'' in Libia, dopo una missione di tre settimane a Tripoli e nell'est del Paese.
All'interno del Consiglio di transizione libico, scrivono gli studiosi in un rapporto pubblicato al termine della visita, ''i veri democratici sono solo una minoranza, e devono coabitare con ex fiancheggiatori del colonnello Gheddafi, con sostenitori della monarchia e con fautori dell'istaurazione di un Islam radicale''.
''La Libia e' il solo Paese della 'primavera araba' in cui il rischio di integralismo islamico aumenta'', sottolinea ancora l'equipe di esperti, guidata dal direttore del Centro francese di ricerca sull'intelligence Eric Denece', ricordando che la Cirenaica e' ''la regione del mondo arabo che ha inviato il piu' grande numero di jihadisti a combattere gli americani in Iraq''.
I servizi di intelligence – sostiene ancora il rapporto – ''sono molto preoccupati di cosa ne sia stato delle armi saccheggiate dagli insorti negli arsenali libici'', e in particolare di alcuni missili terra-aria, che potrebbero essere finiti nelle mani di membri di Al Qaida nel Maghreb islamico (Aqmi). ''Grazie all'arrivo delle armi – spiegano gli esperti – Aqmi sta rafforzando il proprio arsenale e sta accrescendo la minaccia che rappresenta per gli Stati della regione''.
