ROMA 26 MAG Gheddafi deponga le armi e se ne vada: l – ROMA, 26 MAG – Gheddafi deponga le armi e se ne vada: la risposta al Colonnello, che oggi ha proposto una tregua immediata sotto l'egida dell'Onu e dell'Unione africana, arriva a stretto giro di posta da Deauville, in Francia, dove sono riuniti i leader del G8. I 'Grandi' chiedono a Gheddafi di ''cessare ogni violenza'' ma sostengono anche la necessita' di ''trovare una soluzione politica'' alla crisi libica. Soluzione politica che per Barack Obama deve essere concordata anche con la Russia, secondo quanto ha dichiarato oggi lo stesso capo della Casa Bianca al termine di un incontro bilaterale con il presidente russo Dmitri Medvedev. In serata la portavoce di Medvedev ha reso noto che Usa, Francia e Gran Bretagna hanno chiesto alla Russia una mediazione. E mentre il G8 mette a punto una soluzione politica, l'Unione africana (Ua) chiede alla Nato la fine dei bombardamenti su tutto il territorio libico. Nuove esplosioni si sono udite in nottata a Tripoli, sulla quale negli ultimi giorni si sono intensificati i raid dell'Alleanza atlantica. I caccia della Nato hanno bombardato anche Nalut, 230 chilometri a sudovest della capitale, dove nei giorni scorsi si sono svolti feroci combattimenti tra le truppe del Rais e gli insorti. Secondo l'agenzia di regime Jana, nei bombardamenti a Nalut sono stati colpiti ''siti civili e militari''. Fonti britanniche da Deauville, hanno intanto confermato che Londra mettera' a disposizione della Nato quattro suoi elicotteri da combattimento Apache. La richiesta dell'Ua alla Nato e' stata messa a punto al termine di un vertice straordinario sulla crisi libica svoltosi ad Addis Abeba e quindi trasmessa al quartier generale dell'Alleanza atlantica a Bruxelles dal commissario per la Pace e la sicurezza dell'Unione africana, Ramtane Lamamra. Il governo spagnolo ha intanto confermato oggi di aver ricevuto la proposta libica di cessate il fuoco che il primo ministro libico Al Baghdadi al Mahmoudi aveva annunciato di aver inviato ad alcuni leader stranieri. Nella lettera, secondo il quotidiano britannico 'The Independent', non viene fatto cenno al ruolo di Gheddafi nella nuova Libia ma si precisa che ''il futuro sara' radicalmente diverso da quello che esisteva tre mesi fa''. Secondo una fonte del governo di Londra citata dal giornale, i Paesi occidentali potrebbero accettare un cessate il fuoco solo a condizione che Gheddafi se ne vada in esilio. In quello scenario, l'Onu invierebbe caschi blu per monitorare la tregua. Un'ipotesi non tanto remota, visto che ieri alcuni alti funzionari americani ne hanno cominciato a discutere al Palazzo di Vetro con il responsabile delle operazioni di peacekeeping, Alain Le Roy.