Libia. 30 giornalisti bloccati in hotel vicino al bunker di Gheddafi

TRIPOLI – Una trentina di giornalisti stranieri sono bloccati nell’Hotel Rixos, lussuoso albergo di Tripoli non lontano dalla caserma-bunker di Muammar Gheddafi, in una zona controllata ancora dai fedelissimi del colonnello. Gli inviati, tutti appartenenti alle piu’ importanti testate internazionali, si preparavano a trascorrere una seconda notte senza acqua ne’ elettricita’, che da ieri sera sono state tagliate.

Un giornalista dell’agenzia francese Afp parla di una situazione piuttosto tesa, con gruppi di militari lealisti che entrano per mangiare o bere qualcosa e poi tornano fuori a sparare. Secondo il giornalista dell’Afp, i soldati sembrano abbastanza calmi vista la situazione generale a Tripoli e ai giornalisti non fanno che ripetere di non preoccuparsi. Con il sopraggiungere delle tenebre, il quartiere dell’albergo e’ piombato nel buio piu’ totale ma non nel silenzio: nelle vicinanze erano udibili infatti sporadiche sparatorie.

Anche se alcuni di loro lo chiedono, i giornalisti non possono uscire. I militari armati di kalashnikov che montano la guardia all’ingresso dicono che non sarebbe prudente avventurarsi in citta’. L’albergo ormai e’ rimasto in pratica senza personale: camerieri, cameriere e addetti alla cucina se ne sono tutti andati e gli ospiti sono costretti ad arrangiarsi da soli.

I giornalisti si sono tutti raggruppati al primo piano e quando hanno fame vanno in cucina ha rovistare tra le (ormai poche) provviste rimaste. Matthew Chance, reporter della Cnn, ha scritto in un messaggio Twitter. ”Hanno tagliato l’elettricita’, le provviste di viveri e acqua vanno assottigliandosi, il Rixos e’ nel buio e fuori fischiano le pallottole, ogni tanto qualche proiettile vagante arriva anche qua”.

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