Pena di morte per Saif Gheddafi? Usa e Gb chiedono giusto processo

TRIPOLI – Saif al-Islam Gheddafi sara’ processato in Libia per crimini pesanti che prevedono la pena di morte. Lo ha detto stasera il ministro libico ad interim della Giustizia, Mohammed al-Alagy, precisando: ”Ha spinto altri ad uccidere, ha abusato di fondi pubblici, ha minacciato e reclutato mercenari”.

”Questa e’ solo una piccola parte dei crimini che la pubblica accusa libica formulera’ contro di lui”, ha detto al-Alagy.    Al ministro, che ha specificato di ritenere che non verra’ confermato nell’incarico attuale nel nuovo governo la cui nomina e’ attesa nei prossimi giorni, e’ stato chiesto se questi crimini comportano la pena di morte. E al-Alagy ha risposto: ”Si’. E’ stato previsto da Gheddafi”. Comunque, ha aggiunto, ”lo processeremo in base agli standard legislativi internazionali”.

Il premier libico Abdel Rahim al-Kib ha garantito che Saif al-Islam Gheddafi, arrestato oggi nel sud del paese, ”avrà un processo equo”.    In una conferenza stampa a Zenten al-Kib ha detto: ”voglio rassicurare il nostro popolo e il resto dei paesi del mondo, Saif al-Islam e i suoi compagni saranno oggetto di un processo equo nel corso del quale il diritto e la legge internazionale verranno garantiti”.

Il primo ministro britannico David Cameron ha dichiarato oggi che e’ importante che il figlio di Muammar Gheddafi, Saif al-Islam, arrestato oggi in Libia, sia sottoposto a un giusto processo in base al diritto internazionale.

”E’ una grande conquista per il popolo libico – ha dichiarato Cameron in un comunicato – e ora deve diventare una vittoria anche per la giustizia internazionale”. ”La Gran Bretagna – ha proseguito Cameron – dara’ ogni aiuto al governo libico e al Cpi (Corte penale internazionale) per far si’ sia portato ad affrontare” appieno e con giustizia le proprie responsabilita’ ”per quanto ha fatto”.

”Il governo libico anche oggi ci ha nuovamente garantito che Saif al-Islam sara’ sottoposto a un processo in linea con le regole internazionali – ha proseguito il premier britannico – Ed e’ importante che cio’ accada veramente”.

Il suo arresto nel sud della Libia segna ”la fine dell’ultimo capitolo del regime Gheddafi – ha concluso Cameron – Saif avrebbe potuto contribuire alla costruzione di un futuro piu’ aperto e rispettabile per il suo Paese, ma ha scelto di portare aventi una campagna sanguinaria e barbara contro il suo popolo … Il destino dei Gheddafi dovrebbe servire a mettere in guardia tutti i dittatori sanguinari”.

Gli Stati Uniti chiedono un processo equo per Saif Gheddafi, arrestato oggi nel sud della Libia. Lo ha indicato il Dipartimento di Stato aggiungendo peroò di non essere in grado di confermare le notizie diffuse oggi sulla cattura attraverso fonti indipendenti. ”Abbiamo letto notizie a riguardo ma non possiamo confermarle da parte nostra”, ha precisato il Dipartimento. La stessa fonte ha poi ricordato che le autorita’ libiche hanno l’obbligo di trattare tutti i prigionieri in loro custodia rispettando gli standard internazionali.

Il rappresentante speciale della presidenza russa per l’Africa, Mikhail Marguelov ha detto che la Russia e’ soddisfatta del fatto che Saif al Islam, figlio dell’ex rais libico Muammar Gheddafi, sia stato arrestato e che sia sfuggito a una ”giustizia sommaria”.    ”Ci fa piacere che questa volta le nuove autorita’ libiche non abbiamo permesso che si verificasse una giustizia sommaria per il figlio del defunto Gheddafi, Saif al-Islam, arrestato nel sud della Libia”, ha dichiarato la stessa fonte all’agenzia Interfax.

”Le accuse di crimini contro l’umanita’ nei confronti di Saif al-Islam sono molto gravi e sono necessarie procedure giudiziarie adeguate”, ha stimato Marguelov, senza fornire ulteriore informazioni sulla possibilita’ o meno di affidare il figlio di Gheddafi alla giustizia internazionale.

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