LONDRA – Qualsiasi tentativo della Nato di allargare la campagna in Libia sia bombardando bersagli non militari o inviando truppe di terra incontrerebbe l'opposizione di una vasta maggioranza dei cittadini europei, italiani in testa, e negli Stati Uniti: lo rivela un sondaggio Harris condotto per conto del Financial Times mentre si avvicina il centesimo giorno delle operazioni contro il regime del colonnello Muammar Gheddafi.
Il sondaggio conferma un forte appoggio in tutti i paesi esaminati – Regno Unito, Francia, Germania, Italia, Spagna e Stati Uniti – per un cambio di regime in Libia. Quanto però a espandere le operazioni militari la metà o oltre la metà dei cittadini di ciascun paese è contraria.
In Italia e Spagna la maggioranza che vuole che Gheddafi se ne vada è chiara: 56 per cento degli italiani e uno spagnolo su due è a favore del cambio della guardia a Tripoli. Ma gli italiani guidano il fronte di chi non vuole allargare la campagna ai bersagli non militari (oltre l'80 per cento) e all'invio di truppe di terra (sette su dieci).
Alte percentuali di contrari sono anche in paesi come Francia e Gran Bretagna, in prima linea nelle operazioni: 53 per cento dei britannici e 65 per cento dei francesi sono contro l'espansione dei raid mentre sulle truppe di terra votano no il 48 per cento dei sudditi di Sua Maestà e il 51 per cento dei loro alleati di oltre-Manica.
