IL CAIRO – La battaglia per conquistare la cittadella fortificata di Muammar Gheddafi a Tripoli sara’ dura, ma nessuno al suo interno ha la minima possibilita’ di fuggire. Lo ha detto ieri sera un portavoce degli insorti alla televisione qatariota al Jazira.
”Non penso che il compound di Bab al-Aziziyah cadra’ facilmente e penso che ci saranno intensi combattimenti – ha detto Abdel Hafiz Goga, portavoce del Consiglio nazionale di transizione (Cnt) – I ribelli hanno istituito posti di controllo alle entrate di Tripoli e non credo che il figlio di Gheddafi, Mohammad, sia in grado di uscire da Tripoli. Lo stesso vale per il Colonnello”.
La notte di Tripoli e’ stata scossa dalle esplosioni delle bombe dell’Alleanza che hanno colpito l’area del bunker del colonnello, teatro ieri di feroci scontri tra insorti e lealisti, e illuminata dai traccianti della contraerea del regime.