TRENTO, 3 GIU – ''Uno dei missili intelligenti usati dalla Nato per bombardare Tripoli ha colpito una chiesa cristiana copta, distruggendola''. Lo ha reso noto il ministro degli Interni Roberto Maroni parlando a Trento ad un incontro con simpatizzanti della Lega e citando un messaggio inviato ieri dall'arcivescovo Martinelli al sindaco di Verona, Flavio Tosi.
''L'arcivescovo Martinelli – ha aggiunto Maroni – e' molto preoccupato e sostiene le nostre stesse tesi: non e' con la guerra che si risolve il problema Libia. Gheddafi non e' Ben Ali, non e' Mubarak, e non scappa perche' si considera il Re dei Re, il capo delle cento tribu'. In Libia non c'e' una struttura sociale con al vertice una classe medie borghese ci sono cento tribu' ognuna delle quali e' una piramide. E lui e' li da 42 anni e l'ha gia' detto: 'o mi ammazzate o io sto qua'''.
''In questi anni ha costruito nel deserto depositi di oro con cui paga i mercenari, ha armi per continuare per chissa' quanto tempo e nascondigli ovunque. Questo e' il problema. Se non sono riusciti a farlo fuori sinora e' difficile pensare che bombardarlo possa portare alla soluzione. A me non interessa la sorte di Gheddafi mi interessa che si crei una stabilita' che fermi le partenze dalla Libia. E invece, purtroppo, la guerra continuera'''.
