TRIPOLI – Un migliaio di civili libici sono rimasti uccisi nei raid della Nato dall'inizio delle operazioni contro il regime di Muammar Gheddafi, e circa 4.500 altri sono rimasti feriti.
Lo ha affermato oggi un magistrato libico, il procuratore generale Mohammed Zekri Mahjoubi, aggiungendo di aver denunciato davanti ai tribunali libici il segretario generale della Nato, Anders Fogh Rasmussen, per ''crimini di guerra''.
''In quanto segretario generale della Nato – ha affermato il procuratore – Rasmussen e' responsabile delle azioni di questa organizzazione che se l'e' presa con un popolo disarmato, uccidendo 1.108 civili e ferendone 4.537 altri nel corso dei bombardamenti su Tripoli e su altre citta' e villaggi'' nel Paese.
Il magistrato – che ha parlato alla stampa estera in un tribunale di Tripoli – ha letto un atto d'accusa in dieci punti, incolpando il segretario generale della Nato di ''crimini di guerra'', ''tentativo di uccidere la guida della rivoluzione Muammar Gheddafi'', ''aggressione deliberata contro civili innocenti''; ''omicidi di bambini'' e di ''tentativo di rovesciare il regime libico e si rimpiazzarlo con un regime vassallo che permetta alla Nato e ai Paesi occidentali di controllare le ricchezze'' della Libia.
Zekri Mahjoubi chiede quindi ai ''tribunali libici competenti di processare il segretario generale della Nato''.
