TUNISI, 3 SET – Il portavoce di Muammar Gheddafi, Moussa Ibrahim, ha negato che la cittadina di Bani Walid, considerata una delle ultime roccaforti dei fedelissimi del rais, stia per cadere in mano alle forze del Consiglio nazionale di transizione libico (Cnt).
''Bani Walid e' un importante centro ed e' qui che vive uno dei piu' grandi clan del paese, un clan che ha ribadito la sua fedelta' al nostro leader e che ha respinto tutte le richieste di trattativa del Cnt'', ha detto Ibrahim all'agenzia Reuters.
Il portavoce ha assicurato di avere parlato con i principali esponenti dei Warfalla, una tribu' che conta circa un milione di membri (sui 6 milioni di abitanti della Libia). Questi gli hanno assicurato che gli anziani del clan hanno promesso di restare dalla parte di Gheddafi.
Secondo alcune fonti, le forze del Cnt starebbero preparandosi a dare l'assolto alla citta' nonostante la leadership del Consiglio abbia piu' volte ribadito di avere concesso ai pro-gheddafiani fino a sabato prossimo per arrendersi.
Ibrahim ha detto che i Warfalla hanno perso circa mille uomini negli scontri contro gli insorti e che non hanno nessuna intenzione di permettere che quel sangue sia stato versato invano. Quando gli e' stato chiesto se sapesse dove si trova Gheddafi Ibrahim ha risposto di non esserne al corrente. ''Quello che so per certo e' che si trova ancora nel paese – ha affermato – e' in un posto sicuro, circondato da molte persone pronte a proteggerlo''.
Ibrahim ha poi ripetuto che tra le fila del Cnt a Tripoli vi sono elementi che in passato sono stati molto vicini a Al Qaida. ''E' bene che la Nato si svegli, potra' anche dire che questa e' una carta che noi stiamo cercando di giocarci ma si accorgera' presto che avrebbe fatto meglio ad ascoltare certi avvertimenti'', ha affermato.