Libia, portavoce lealisti: "Cnt ha ridotto regioni alla fame"

NICOSIA, 14 SET – Il portavoce del deposto regime libico, Ibrahim Moussa, ha stasera accusato il Consiglio nazionale di transizione (Cnt) di ''affamare intere regioni per costrigerle alla resa''.

In un intervento in diretta sulla Tv Al Rai, un'emittente che trasmette da Damasco, Ibrahim ha detto che la vita a Sirte e a Bani Walid, due citta' ancora controllate dai gheddafiani, ''e' diventata assai difficile senza acqua, senza elettricita' e con ogni via di rifornimento bloccata''.

''Impedendo l'arrivo di generi alimentari e medicinali stanno violando tutte le norme internazionali – ha detto il portavoce – stanno riducendo intere regioni alla fame''.

Come gia' aveva fatto in mattinata, Ibrahim ha detto che Gheddafi si trova in Libia e che sta bene aggiungendo che la battaglia finale per Sirte ''e' ormai prossima''. ''Per questa battaglia noi siamo pronti, anche se dovesse durare anni'', ha affermato.

Ibrahim, che e' cugino di Muammar Gheddafi, ha detto poi che diverse aree del sud e dell'ovest ''sono ancora sotto il controllo delle autorita' legali libiche'', citando tra queste Sirte, Bani Walid, Jefra e Sabha.

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Emiliano Condò