Libia, bombe inglesi su Sirte

TRIPOLI – Sirte sarebbe sotto le bombe della Nato. La televisione di Stato libica, Al Jamahiriya, ha annunciato sulla sua pagina Facebook bombardamenti della Nato sulla città natale di Gheddafi e una delle sue ultime roccaforti. In particolare  tornado della Raf hanno bombardato con missili ad alta precisione un vasto bunker nella città di origine del colonnello Gheddafi. Lo ha annunciato il ministero della Difesa britannico. I Tornado sono decollati dalla base Marham a Norfolk giovedì notte.

”Una formazione di Tornado GR4 ha lanciato missili Storm Shadow contro un vasto bunker quartier generale”, informa il ministero della Difesa in un comunicato. Non ci sono indicazioni che Gheddafi fosse a Sirte o nel bunker al momento dell’attacco.  ”Non è questione di trovare Gheddafi, ma di assicurare che il regime non abbia la capacità di continuare la guerra contro il popolo libico”, ha detto il ministro della Difesa Liam Fox alla Bbc. “L’attacco contro il bunker – ha detto Fox – serviva a assicurare che non ci fosse alcun centro di comando alternativo nel caso in cui il regime dovesse cercare di lasciare Tripoli”.

Gli insorti stanno ora avanzando verso Sirte, ma sono stati fermati dalle forze di Gheddafi a Ben Jawad, circa a 140 chilometri a est del loro obiettivo. Anche soldati francesi e britannici stanno aiutando le unità dei ribelli libici a preparare l’assalto a Sirte.

Stando a quanto rivelato da un ufficiale dei ribelli al Guardian, i militari europei hanno assunto un ruolo guida non solo nel facilitare i raid aerei, indicando i siti da bombardare, ma anche nella pianificazione dell’offensiva che ha permesso agli insorti di porre fine all’assedio di Misurata, così come dell’assalto a Zlitan e a Tripoli.

I ribelli hanno confermato di aver trasferito il loro comitato esecutivo, che ha funzioni di governo, da Bengasi a Tripoli, come annunciato a sorpresa giovedì dal premier Mahmud Jibril durante la conferenza stampa con Silvio Berlusconi.

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Maria Elena Perrero