La polizia britannica ha riaperto il caso Lockerbie. È la rivelazione del “Sunday Telegraph”, venuto in possesso della copia di una mail inviata dalla Procura generale di Scozia che informava dell’apertura di una nuova indagine i familiari delle vittime britanniche dell’attentato al volo della compagnia americana Pan Am che causo 270 morti nel 1988.
Secondo il quotidiano le autorità hanno ordinato una revisione delle prove dopo Abdelbaset Ali al Megrahi, unico condannato, ha ritirato l’appello contro la sua condanna. La decisione sarebbe parte di un presunto accordo per la scarcerazione dell’ex 007 libico, decisa ad agosto dal governo scozzese per motivi umanitari: Megrahi è infatti malato terminale di cancro alla prostata.
Nella mail Lindsey Miller, giudice nel processo celebrato nel 2001 da un tribunale scozzese specialmente convenuto all’Aja, afferma che con la nuova indagine ci saranno alcune questioni nuove da esaminare, tra cui un furto con scasso all’aeroporto di Heathrow di Londra 17 ore prima del decollo del volo 103 per New York. La Bbc ha riferito che la Procura ipotizza che Megrahi, che si è sempere professato innocente anche dopo la condanna all’ergastolo, non organizzò l’attentato da solo.
