Il presunto boss del clan mafioso più famoso in Canada si è dichiarato colpevole di evasione fiscale. Nicolò Rizzuto, il padre del presunto boss mafioso Vito Rizzuto e nonno di Nick Rizzuto Jr., recentemente assassinato nel centro di Montréal, è uscito ieri, 12 febbraio, dal tribunale sorridente.
I fatti risalirebbero a una decina di anni fa, l’accusa è di non aver dichiarato gli interessi su un deposito di oltre 5 milioni di dollari su tre conti svizzeri a metà degli anni Novanta. In tutto, Rizzuto non ha dichiarato 627.906 dollari. Rizzuto ha pagato una multa di 209mila dollari e i suoi debiti, secondo quanto dichiarato in un comunicato stampa dalla Canada Revenue Agency (Cra).
“La Cra è fermamente impegnata a preservare l’integrità degli imponibili fiscali e persegue i contribuenti che deliberatamente evitano di dichiarare le loro entrate e di pagare le tasse”, si legge nella dichiarazione scritta dell’agenzia.
Rizzuto si è dichiarato colpevole davanti alla Corte del Québec con grande sorpresa di tutti. L’episodio è solo l’ultimo di una serie di disgrazie per il clan siciliano. La figura più potente del clan, Vito, si trova in una prigione statunitense per criminalità organizzata. Neanche un mese fa la famiglia Rizzuto si è unita intorno alla bara di Nick.
Nicolo Rizzuto fu arrestato nel 2006 durante un blitz della polizia denominato “Colisée”. Si dichiarò colpevole nell’ottobre del 2008 per essere entrato in possesso di beni ottenuti da guadagni illeciti. Compirà 86 anni la prossima settimana.
