USA, NEW YORK – Nonostante il numero dei morti sia consistentemente calato dal 2000, la malaria uccide ancora oltre mezzo milione di persone ogni anno pur essendo una malattia prevenibile. Ad affermarlo è l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms).
Almeno tre quarti dei decessi per malaria, ricorda l’Oms, avvengono in bambini sotto i 5 anni di età. Eppure, nel 2013 solo un bambino africano su 5 colpito dalla malaria ha ricevuto cure adeguate.
Ed ancora: 15 milioni di donne incinte non hanno ricevuto i farmaci preventivi raccomandati e circa 278 milioni di africani vivono in case senza zanzariere trattate con insetticida.
”Dobbiamo riconoscere il bisogno urgente di aumentare le misure di prevenzione, i test diagnostici e le cure per ridurre le sofferenze umane causate da questa malattia”, ha affermato il rappresentante dell’Oms per Hiv, Aids e malaria Hiroki Nakatani.
Per questo, l’Oms pubblicherà a breve delle linee guida aggiornate per il trattamento della patologia, con raccomandazioni specifiche in merito alle terapie preventive per i bambini e le donne incinte. L’Oms ha inoltre sviluppato una nuova strategia globale per il periodo 2016-2030, che sarà discussa a maggio dall’assemblea generale dell’Onu: l’obiettivo è ridurre l’incidenza della malattia del 40% entro il 2020 e del 90% entro il 2030, puntando a programmi su misura per i vari Paesi.