BANGKOK – La Malaysia inizierà a luglio un programma di registrazione di centinaia di migliaia di immigrati clandestini nel Paese, in vista di un'amnistia, che richiederà la creazione di un database di dati personali tra cui le impronte digitali. Lo ha annunciato oggi il vice primo ministro Muhyiddin Yassin, fissando nell'11 luglio la data di partenza del piano, sul tavolo da mesi.
Nel Paese, gran parte della forza lavoro nel settore delle piantagioni, delle costruzioni e dell'assistenza domestica si basa su stranieri: quelli già registrati costituiscono oltre il 20 per cento su 12 milioni di lavoratori, ma si stima che i clandestini costituiscano un ulteriore contingente di 2 milioni di lavoratori.
Il governo di Kuala Lumpur ha concepito l'amnistia come un'ultima finestra per regolarizzarsi senza essere puniti, e ha in programma di applicare un giro di vite al termine dei sei mesi di tempo utili per la registrazione. La Malaysia è anche un Paese di transito per stranieri che poi si rimettono in viaggio verso l'Australia, dove il crescente arrivo di immigrati ha alimentato un intenso dibattito sul multiculturalismo.
