Navarra).
LA VALLETTA 27 MAG Non -Navarra).
– LA VALLETTA, 27 MAG – Non si tratta solo di
divorzio, ma molto di piú. Lo spiega in poche parole il deputato
laburista Evarist Bartolo, co-promotore del 'Si' per il divorzio
che fino ad oggi, a Malta rimane ancora vietato per legge.
"Siamo chiamati a votare non solo per il divorzio, ma per
rompere una volta per tutte quella rete di potere che per tanti
anni ha controllato e dominato sulla societá maltese," ha detto
Bartolo parlando in televisione in chiusura della campagna
elettorale, ieri sera.
"Quelli che hanno guidato la campagna per il 'No' hanno paura
di perdere quel potere, e perció hanno cercato di instaurare la
paura tra gli elettori," ha detto.
Secondo Bartolo questo potere e' riflesso nelle cariche degli
esponenti del 'No': André Camilleri, vice presidente della
Consob maltese guida il movimento anti-divorzio, mentre il suo
vice e' il vice della borsa de La Valletta.
"Loro fanno parte di una rete, che e' piú grande del loro
movimento, piú grande delle cariche che occupano. Sono là perché
qualcuno li vuole lÃ," aggiunge il deputato laburista.
Dunque si tratta di un attacco frontale all'establishment
maltese, quello che chiede Bartolo, spiegando peró che il voto
nel referendum porterá un cambiamento, forse definitivo, nello
scenario politico-religioso maltese.
Malta, in maggioranza cattolica, e' divisa a metá
sull'argomento. Gli ultimo sondaggi prima della chiusura della
campagna elettorale, mostrano il 'Si' con un vantaggio minimo di
tre punti su quelli che hanno dichiarato che voteranno 'No'. (SÃ
35.2%, No 32.3% Fonte: MaltaToday).
Rimane altissimo peró il numero degli cosidetti 'indecisi' o
quelli che preferiscono non dire come voteranno. Sono 24.2%. Il
loro voto sará decisivo.
Fino ad un anno fa il divorzio era un tabú, ed e' stata una
messa celebrata dal Papa Benedetto XVI a Floriana, nell'aprile
2010, a far scattare la sfida verso la Chiesa. Quel giorno, la
Curia maltese ha invitato tutti i parlamentari con le loro
mogli, lasciando fuori peró le compagne dei deputati 'separati'.
Il pro-Vicario generale della Curia Monsignor Anton Gouder era
chiaro nella sua giustificazione: "Non é da cattolici di
presentarsi davanti al Santo Padre con una concubina".
Rimane il fatto che a Malta ogni anno aumenta il numero di
separazioni. Nel 2009, circa il 27% dei bambini nati sono figli
di genitori non sposati.
Jeffrey Pullicino Orlando, un deputato del Partito
Nazionalista al governo da 25 anni ha sorpreso il suo capo di
partito e primo ministro, presentando -tre mesi dopo l'incidente
– un disegno di legge che proponeva l'introduzione del divorzio.
La mossa ha destabilizzato il partito e nei mesi successivi
il premier Lawrence Gonzi ha dovuto impegnarsi per placare gli
animi dei suoi ministri ultraconservatori.
Il leader laburista Joseph Muscat considera il voto di sabato
come un test elettorale personale, mentre la chiesa tace ma ha
mobilitato per il 'no' i parroci e i movimenti cattolici, fra
cui l'Opus Dei. I giornali si sono invece tutti schierati per il
Si'.
