TUNISI – Meta' Algeria resta ancora ostaggio dell'ondata di freddo e neve che si e' abbattuta, ormai da tre giorni, e che ha provocato molti decessi (soprattutto causati dal malfunzionamento di stufe, oltre che da incidenti stradali per il ghiaccio) e, insieme, lo scatenarsi delle polemiche su quella che oggi il quotidiano el Watan (spesso critico verso le istituzioni) definisce la ''incredibile inerzia'' del governo.
Secondo le ultime notizie, la situazione e' critica soprattutto in Cabilia e nella regione degli altipiani, dove, in mancanza di interventi delle autorita', si fanno i conti con la perdurante mancanza di energia elettrica e con le strade bloccate. Cosa che sta rendendo impossibile l'approvvigionamento delle comunita' locali di generi alimentari e del carburante, sia per gli automezzi che per i generatori.
La rabbia delle gente e' rivolta allo Stato che, dicono gli abitanti delle localita' isolate, si limita a raccogliere le lamentele e a nient'altro. Una situazione eccezionale (era dal 2005 che non si registravano temperature cosi' base, cosi' come nevicate di tale intensita'), dicono i cittadini, richiederebbe risposte eccezionali, che invece non arrivano.