Manifestano contro la centrale nucleare, la Polizia li carica

PECHINO – La polizia cinese ha disperso oggi una nuova manifestazione ad Haimen, nella provincia cinese del Guangdong, dove da quattro giorni migliaia di persone protestano contro l'annunciata costruzione di una centrale elettrica alimentata a carbone.

Immagini diffuse dalla Cable TV di Hong Kong mostrano gli agenti che sparano a piu' riprese lacrimogeni contro la folla.

Le autorita' locali hanno annunciato la sospensione dei lavori per la costruzione della centrale ma la promessa non sembra aver calmato i residenti della citta', che insistono perche' il progetto venga abbandonato del tutto.

Haimen, una citta' costiera di 120mila abitanti, si trova a poco piu' di 100 chilometri da Wukan, il villaggio dove una rivolta di due settimane contro le requisizioni di terre si e' placata ieri dopo un compromesso tra i protestatari e le autorita' provinciali.

L'agenzia Nuova Cina afferma che, dopo i violenti scontri dei giorni scorsi tra agenti e manifestanti, cinque persone sono state arrestate per ''vandalismo''.

Problemi come la corruzione dei governi locali, l'inquinamento, le condizioni di vita e soprattutto le requisizioni di terre provocano ogni anno in Cina circa 90mila episodi di protesta popolare, secondo gli studiosi della societa' cinese.

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Alberto Francavilla