NEW YORK – British Petroleum ha raggiunto un accordo extragiudiziale con le migliaia di persone che hanno denunciato di essere state colpite dalla Marea nera. Lo hanno reso noto – riporta la stampa americana – le autorita’ americane. Il processo, che avrebbe dovuto iniziare lunedi’ prossimo prossimo, e’ stato aggiornato. L’accordo fra Bp e le parti lese dovra’ essere sottoposto al via libera della giustizia. I termini dell’accordo non sono per ora noti.
”I termini” dell’accordo raggiunto ”saranno sottoposti all’approvazione delle autorita”, afferma il giudice Carl Barbier ”aggiornando l’avvio del processo” che sarebbe dovuto iniziare lunedi’ prossimo. L’avvio del processo e’ gia’ stato rimandato una volta: infatti, doveva inizialmente iniziare il 27 febbraio scorso ma poi e’ stato rimandato per concedere piu’ tempo alla ricerca del raggiungimento di un accordo fra le parti.
La British Petroleum ha raggiunto un accordo da 7,8 miliardi di dollari con le parti lese della marea nera del 2010. Lo afferma Bp, sottolineando che tale cifra include 2,4 miliardi di dollari per l’industria peschereccia della regione. La societa’ petrolifera precisa che l’accordo non rappresenta un’ammissione di colpa. L’intesa extragiudiziale non risolve il braccio di ferro con il governo federale, il maggior querelante.