Marea Nera, British Petroleum ammette: “Eravamo impreparati”

British Petroleum non era pronta ad affrontare un eco-disastro come la marea nera: ad ammetterlo è il direttore generale del colosso petrolifero, Tony Hayward, il gruppo petrolifero cui apparteneva la piattaforma esplosa in mare oltre un mese fa nel Golfo del Messico.

“E’ incontestabile che noi non avessimo gli strumenti che sarebbe stato necessario avere nella cassetta degli attrezzi” ha spiegato Hayward, ammettendo che la Bp è stata colta di sorpresa da un incidente del genere che, a suo dire, aveva “una probabilità su un milione di verificarsi”.

Ritenendo che Bp “sia riuscita molto bene” ad impedire che la marea nera imbrattasse troppo le coste, Hayward ha riconosciuto che le “critiche alla mancanza di preparazione per evitare una simile fuga di petrolio in acque profonde, erano pienamente fondate”.

Il responsabile ha citato il disastro della Exxon Valdes nel 1989 in Alaska, che aveva avuto le caratteristiche di un inquinamento di superficie, e che è stato affrontato in modo appropriato. “Il problema è ricreare la stessa capacità di reazione anche in acque profonde” ha concluso Hayward.

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