ROMA – Qualunque siano i risultati dell'esame balistico ''i nostri militari devono essere giudicati dall'Italia. Non possono essere giudicati unilateralmente, altrimenti si metterebbero in discussione tutte le nostre attivita' operative''. Cosi' il nuovo capo di Stato Maggiore della Marina Militare, ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, a margine della cerimonia di insediamento, commenta la vicenda dei due maro' fermati in India.
''Sono al fianco dei nostri sottufficiali – ha affermato l'ammiraglio – indagati per il tragico incidente occorso ad un peschereccio indiano. Sono vicino alle loro famiglie, ma anche fiducioso che la storica amicizia con l'India e con la Marina indiana rimarra' comunque solida e che, anzi, questo malaugurato incidente, qualunque sia la verita' che emergera' dalle indagini congiunte in corso, ci aiutera' a intensificare insieme gli sforzi per debellare la pirateria, la vera causa di incidenti come questo''.
''Cerchiamo – ha auspicato il capo di Stato Maggiore – insieme, di far luce su questa vicenda, ma non lasceremo mai soli i nostri marinai: militari italiani nell'esercizio del loro dovere che proteggevano non solo la nave, ma anche i 19 indiani del suo equipaggio, in un mare pericoloso dove solo l'anno scorso abbiamo registrato ben sette attacchi di pirati e innumerevoli azioni delittuose. Non li lasceremo soli – ha aggiunto – anche perche' sono militari operanti sulla base di un mandato internazionale cui sono dovute le giuste garanzie''.
Sulla vicenda si e' espresso anche il capo di Stato Maggiore uscente della Marina Militare, ammiraglio Bruno Branciforte. Ai due maro' fermati in India, ha fatto sapere l'ufficiale, ''va il mio pensiero e il mio incoraggiamento, nell'attesa che le azioni condotte dal nostro Governo riescano ad ottenere che l'accertamento della verita' emerga chiaramente e che venga sancito il diritto del nostro Paese di giudicare se necessario i nostri connazionali, i quali hanno solo compiuto il proprio dovere in acque internazionali''.
