KOCHI – Il neo cardinale indiano Mar George Alencherry, arcivescovo maggiore della Chiesa siro-malabarese in Kerala, ha precisato di ''non aver detto nulla di sbagliato'' sulla vicenda della petroliera italiana coinvolta nell'uccisione di due pescatori e che ''sente come proprio'' il dolore dei familiari delle vittime. Lo ha riferito ai giornalisti locali oggi a Kochi dove e' tornato dopo un lungo viaggio in Europa.
Una decina di giorni fa, quando si trovava a Roma per la nomina a cardinale, Alencherry si era offerto di fare da mediatore in un'intervista all'agenzia cattolica Fides poi smentita. In particolare, aveva detto di aver ''immediatamente contattato i ministri cattolici del governo del Kerala'' dopo aver saputo dell'incidente chiedendo loro ''di non agire precipitosamente''. Aveva poi aggiunto di avere l'impressione che ''il partito dell'opposizione approfitti di questa situazione per trarre vantaggi nelle elezioni…''.
Le parole avevano scatenato una vespaio di polemiche nel mondo politico e anche nella stessa Chiesa indiana. Il cardinale aveva subito smentito quanto detto a Fides e aveva precisato di ''non avere nessuna intenzione di interferire nel corso della legge o di svolgere un ruolo di mediatore per trovare una soluzione'' al confronto tra Italia e India.
