ROMA – Che il mattone sia uno dei beni rifugio per eccellenza, soprattutto in tempi di crisi, lo si sapeva. Ma che potesse arrivare a crescere del 22 per cento in un anno, su prezzi già alti, è un dato che certo non lascia indifferenti.
Tanto per chiarire il significato dei rialzi del costo delle case: a Londra, che, secondo la classifica stilata dall’agenzia immobiliare di case di lusso in tutto il mondo Knight Frank è solo al sesto posto, i prezzi, nell’ultimo anno, sono saliti di 767 sterline al giorno, pari a 860 euro.
La capitale britannica però non è che la sesta, appunto. Il primo posto tocca al mattone parigino, il cui prezzo è salito, negli ultimi 12 mesi, del 22,2 per cento. Parigi detiene così il record mondiale, seguita dalla più esotica Hong Kong, con prezzi cresciuti del 15 per cento nell’ultimo anno.
A fomentare il mercato, con acquisti che i comuni mortali possono solo sognarsi (si pensi che le case prese in considerazione costano almeno due milioni di euro), sono i nuovi ricchi dei mercati emergenti di Brasile, Russia, India e Cina, i famosi Bric.
Proprio la Cina e i suoi vicini rientrano nella top five delle città più care per mercato immobiliare: se infatti al terzo posto c’è la nord-europea Helsinki, con il 12 per cento di aumento dei prezzi, al quarto si trova Shanghai (11 per cento di aumento), seguita da Pechino (10 per cento).
Gli aumenti del mercato asiatico sono stati però frenati dalle misure dei rispettivi governi, che hanno cercato di arginare – con successo – una tendenza all’aumento che lo scorso anno aveva toccato il picco del 55 per cento.
Ma la situazione del mercato immobiliare è notevole anche in Europa: in particolare Londra, sesta in classifica con l’8,6 per cento di aumento in un anno, ha visto crescere i prezzi delle case di 767 sterline al giorno negli ultimi 12 mesi, mentre l’aumento medio delle case residenziale in centro città è stato del 31,2 per cento. Mayfair, Marylebone, St John’s Wood e Kensington le zone più care.
A pari merito con Londra troviamo Singapore. Due le città svizzere tra le prime quindici: Zurigo, al settimo posto con un aumento dei prezzi dell’8 per cento, e Ginevra, all’ottavo posto con un limitato 1,6 per cento. Tra le due, in settima posizione, c’è l’ucraina Kiev, che ha visto una crescita del 3,2 per cento.
Stesso 1,1 per cento per Monaco di Baviera e San Pietroburgo. Quest’ultima però ha avuto negli ultimi sei mesi un’impennata del 12,4 per cento.
In controtendenza l’altra russa, la capitale Mosca: qui i prezzi degli immobili di lusso sono scesi del 2,3 per cento nell’ultimo semestre, toccato un meno 8 per cento nell’ultimo anno.
Stesso trend negativo per Los Angeles, che ha perso il 2,2 per cento in un anno, mentre l’altra americana in classifica, New York, o meglio, Manhattan, ha visto un discreto 1 per cento di crescita.
Nella classifica dei Paesi, stilata sempre da Knight Frank, le prime posizioni sono tutte asiatiche: la vetta spetta a Hong Kong, con un aumento nell’ultimo anno del 20 per cento. Seguono Lettonia e Israele (rispettivamente 16,9 e 16,2 per cento), e poi Cina (15,3 per cento) e Singapore (14,0).
L’Italia si aggiudica il trentacinquesimo posto, con un calo dei prezzi dell’1,4 per cento nell’ultimo trimestre del 2010.. Ma non si pensi che qui le case te le regalino: la stessa agenzia Knight Frank offre qualche esempio dei prezzi della capitale.
Un appartamento di tre camere da letto e due bagni in zona Prati costa 1.370.000 euro. La stessa tipologia di appartamento in zona Corso Trieste, in uno stabile d’epoca, viene 1.480.000 euro. Se poi si vuole qualcosa di più si può optare per un appartamento di sei camere da letto e quattro bagni in piazza di Spagna. certo, per affacciarsi sulla fontana della barcaccia dei Bernini bisogna pagare nove milioni di euro. Ovviamente si tratta di immobili di lusso, ma rendono l’idea di un mercato che non conosce crisi, soprattutto nella crisi generale.
“Quello italiano è unanimamente considerato un mercato immobiliare forte e stabile” è scritto nel rapporto sull’Italia. “La recessione globale ha portato ad un rinnovato interesse nei mercati come quello italiano da parte degli acquirenti di tutto il mondo”.
I prezzi nostrani, poi, anche se sempre alti, sono calati (-1,4 per cento, appunto): così, è scritto nel rapporto Knight Frank, “ora è il momento migliore per coloro che desiderano una proprietà da sogno che solo l’Italia può offrire. Le più desiderabili regioni italiane continuano ad attrarre gli acquirenti di tutto il mondo in cerca della loro casa di villeggiatura ideale”.
I principali acquirenti verrebbero, sempre secondo lo stesso rapporto, da Gran Bretagna, Scandinavia, Germania, Russia, Belgio, Lussemburgo e Belgio, oltre che, ovviamente, dalla stessa Italia. I clienti americani sono in calo a causa del cambio sfavorevole.
Quello che però stupisce – ed è lo stesso rapporto a sottolinearlo – è che i prezzi delle case in Italia non sono scesi molto rispetto alla crisi che ha colpito il Paese nel suo complesso, e le case vengono vendute in tempi rapidi solo nei casi in cui il venditore fissa dei prezzi realistici.
La situazione è diversa a Roma: il mercato locale beneficia dell’interesse di acquirenti costretti ad abitare lì per motivi di lavoro. Le proprietà più ricercate sono gli appartamenti con terrazzo nel Centro Storico. Qui i prezzi vanno dagli 8mila ai 20mila euro al metro quadrato.
Nell’Italia settentrionale la domanda si concentra sulle ville nella zona del Lago di Como. Qui i prezzi sono calati del 10 per cento circa. A Venezia i prezzi per un appartamento sul Canal Grande si aggirano sui 10-15mila euro a metro quadrato.
E se il valore del mattone non sembra destinato a crescere, il volume delle vendite dovrebbe aumentare grazie alla ritrovata fiducia dei compratori.
