Messico: a 13 anni lavorava come 'falco' per banda 'Los Zetas'

CITTA' DEL MESSICO – A 13 anni Perla era diventata gli occhi e le orecchie della banda criminale messicana dei Los Zetas, nella zona di confine tra Jalisco e Guanajuato, nel Messico occidentale. Per 8000 mila pesos al mese, circa 660 dollari, era stata arruolata come ''halcon'', ''falco'', il livello piu' basso nella gerarchia della feroce banda ispirata alla disciplina militare, dove ognuno ha precisi doveri a seconda del grado.

E' quanto ha raccontato la ragazzina alla polizia chedopo uno scontro a fuoco l'ha arrestata in compagnia di altri due membri dell'organizzazione criminale, nella zona di Lagos Moreno. Un ''lavoro'' che Perla faceva da poco piu' di un mese e scelto per ''necessita' economica'', scrive il quotidiano locale ''La Jornada de Jalisco''.

Ad iniziare l'adolescente alla banda sarebbe stata un'amica di famiglia, e nonostante la disperazione dei genitori, che in piu' di un'occasione avrebbero cercato di convincere la figlia a desistere, Perla avrebbe continuato cocciuta, nella ricerca di un po' di sollievo dalla miseria.

Il suo lavoro, e' emerso dai racconti alla polizia, era quello di sorvegliare per 12 ore al giorno la zona che le veniva assegnata: tutto cio' che le sembrava di rilievo – nuovi arrivi, partenze, ronde della polizia – doveva essere segnalato ad una sua superiore.

Quando nel corso dell'operazione i poliziotti se la sono trovata davanti, con quei suoi profondi occhi scuri, quasi non ci potevano credere. Tuttavia l'arresto di Perla conferma un fenomeno in crescita tra i gruppi criminali in Messico: il reclutamento di ragazze molto giovani.

''Abbiamo detenute di questa eta' a Veracruz, minori che probabilmente sono state costrette con la forza. Ragazzine che vengono utilizzate come sicari o dame di compagnia'', spiega Alejandro Solorio Arechiga, responsabile della Sicurezza Pubblica di Jalisco.

A meta' giugno ad esempio, era stata arrestata una giovane di 16 anni, originaria di Tamaulipas, membro dei ''Los Zetas'', che veniva addestrata all'uso delle armi, e che per questo riceveva uno ''stipendio'' di 12mila pesos (circa mille dollari).

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