
MESSICO, CITTÃ DEL MESSICO – Il governo messicano ha predisposto un’operazione speciale di sicurezza, con la partecipazione delle forze armate, per garantire lo svolgimento delle elezioni politiche, statali e comunali di domenica.
Circa 3 mila uomini dell’esercito, la marina militare e la polizia federale sono stati inviati nei “punti caldi” del territorio, dove bande di narcos, ma anche insegnanti in rivolta e altri gruppi favorevoli al boicottaggio delle elezioni possono mettere a rischio le votazioni.
I “punti caldi” si concentrano soprattutto negli stati del sud del Paese, come Guerrero – dove sicari dei narcos hanno ucciso almeno 4 dei 7 candidati assassinati durante la campagna elettore – nonché Michoacan e Oaxaca, dove alcuni insegnanti hanno attaccato uffici elettorali locali dando fuoco a decine di migliaia di schede di votazione.
Oltre 85 milioni di elettori messicani sono chiamati domani alle urne per scegliere 500 deputati federali, i governatori di 9 stati e i sindaci di poco più di mille comuni del Paese.
