L’uomo a volto scoperto ritratto nella fotografia pubblicata nei giorni scorsi dal quotidiano messicano “Reforma” e indicato come il subcomandante Marcos, non è il leader degli zapatisti del Chiapas senza il suo tradizionale passamontagna, ma un cooperante italiano, Leuccio Rizzo, che si trova in Messico da due anni con il comitato Chiapas “Maribel” di Bergamo.
Lo scrive lo stesso Rizzo in una smentita al direttore della “Reforma”, pubblicata sul sito di Maribel. «Sia la foto che appare sulla prima pagina del suo giornale della persona con il volto scoperto – sottolinea Leuccio Rizzo – sia le due foto che appaiono a pagina 7, con le didascalie nelle quali si legge testualmente: “Rafael Sebastian Guillen Vicente, meglio conosciuto come il Subcomandante Marcos…”, sono le foto del volto di chi sottoscrive la presente lettera».
Nella lettera il cooperante di 38 anni, originario di Galatina in provincia di Lecce, riconosce la sua «solidarietà e ammirazione incondizionata all’Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale (Ezln) per la difesa che compie dei diritti dei Popoli Indigeni, e al Subcomandante Insurgente Marcos come Rivoluzionario».
Nel chiedere che il giornale pubblichi la sua smentita a “un’informazione falsa e calunniosa”, Rizzo informa anche di aver «avviato i provvedimenti legali per i danni che la notizia citata mi ha causato e mi causerà d’ora in avanti».
La foto di Rizzo è stata scattata in Chiapas mentre dipingeva le pareti di un edificio in costruzione. A confermare l’identità di Rizzo è Apollonio Tundo, segretario di Rifondazione comunista di Galatina: «Quella foto pubblicata dal giornale messicano è la stessa che Leuccio ha regalato a mio nipote Michele, quando è tornato l’ultima volta in Italia».
Immediatamente dopo la pubblicazione della foto (consegnata al giornale da un presunto ex membro dell’Ezln), la rappresentanza diplomatica italiana – informata dell’equivoco – ha contattato Rizzo, il quale – si apprende alla Farnesina – «non si è mostrato preoccupato e ha voluto chiamare lui stesso la famiglia per rassicurarla».
Dall’Ambasciata italiana a Città del Messico assicurano anche che il volontario salentino non sarebbe «in una situazione di pericolo». Escluso che sia lui il subcomandante Marcos, resta da chiarire la sua posizione. Il consigliere Andrea Macchioni non ha voluto confermare né smentire le indiscrezioni che vorrebbero il galatinese indagato dalla magistratura messicana. «Al momento», si è limitato a dire Macchioni, «sono in atto verifiche sulla posizione del nostro connazionale» dopo il clamoroso equivoco.
Leuccio nel telefonare a casa in Puglia aveva spiegato che «i problemi legati a quella foto si stanno risolvendo». Ad accorgersi dell’incredibile errore era stato un amico che abita a Montesano Salentino. Dopo aver visto la foto sul sito di Repubblica aveva chiamato i genitori del cooperante per avvertirli del fatto. A mezzanotte di sabato 27 marzo Lucetta, mamma di Leuccio, è andata a controllare sul televideo ed ha scoperto che non le stavano raccontando delle sciocchezze: suo figlio aveva involontariamente prestato il volto al sub comandante Marcos.
