CITTA' DEL MESSICO, 26 AGO – Oltre cinquanta persone sono morte e diverse sono rimaste ferite in seguito ad un attacco a colpi di granata all'interno del casinò di Monterrey.
Secondo alcune testimonianze, un uomo sarebbe entrato nel casinò e avrebbe lanciato una granata che avrebbe provocato un incendio. Altri testimoni sul posto parlano di un commando che avrebbe versato benzina nel locale e poi avrebbe appiccato il fuoco.
Secondo la stampa locale, i casinò di Monterrey sarebbero oggetto di attacchi perché i proprietari si rifiutano di versare il pizzo a organizzazioni criminali legate al traffico di droga.
Il governatore dello stato di Nuevo Leon, Rodrigo Medina, ha detto che l'attacco è stato sferrato da sei uomini e che l'incendio del locale, con una superficie di 1.720 mq., è stato provocato da liquido infiammabile.
Il presidente messicano, Felipe Calderon, ha condannato l'attacco tramite Twitter: ''E' con profonda costernazione che esprimo la mia solidarietà allo stato di Nuevo Leon e alle vittime di questo atto di terrore e di barbarie''.
Il direttore della Protezione civile ha spiegato che un numero così alto di vittime è dovuto al fatto che, sentendo le esplosioni, molte persone si sono rifugiate nelle toilettes e negli uffici invece di utilizzare le uscite di emergenza, non immaginando che l'incendio si sarebbe propagato così velocemente.
I vigili del fuoco hanno impiegato quasi quattro ore per spegnere l'incendio oltre a dover aprire alcune brecce nei muri per poter accedere ai vari piani del casinò.
