CITTA' DEL MESSICO, 11 AGO – Ennesima giornata di violenza nello stato di Nuevo Leon, a ridosso della frontiera con gli Usa, dove, in presunti regolamenti dei conti tra bande di narcos locali, due uomini sono stati decapitati e le loro teste sono state appesa a un ponte, non lontano dal quale sono state trovate due donne, alle quali sono state tagliate gambe e braccia.
Lo hanno reso noto oggi fonti della polizia, precisando che tali macabri ritrovamenti sono avvenuti vicino alla capitale Monterrey, mentre in altre parti dello Stato sono stati trovati i corpi di cinque uomini, crivellati di colpi d'arma da fuoco.
Intanto, oggi, lungo l'autostrada che porta da Citta' del Messico a Cuernavaca, un gruppo armato ha attaccato a colpi di pistola e kalashnikov un Suv, a bordo del quale vi erano l'ex difensore del Cruz Azul Ignacio Flores e tre suoi familiari, compresa una bambina di 10 anni: l'ex calciatore, che negli Anni '70 ha fatto parte della nazionale ed era una sorta di mito, tanto che lo chiamavano 'La macchina celeste', e' morto con 27 pallottole in tutto il corpo. Non si conoscono ancora i motivi della feroce aggressione.
