
FERGUSON – La nonna acquisita che vende magliette, facendo soldi sulla morte del nipote Michael Brown, e la mamma del ragazzo che reagisce prendendo la donna a cazzotti e sprangate. E’ l’ultima storia che viene da Ferguson e dalla famiglia del giovane ucciso a colpi di pistola da un agente di polizia. La signora Pearly Gordon è la mamma di Calvina, seconda moglie di Michael Brown senior, padre del 18enne.
Nell’ottobre scorso ha fatto stampare delle magliette con la scritta “Justice for Michael Brown” e le ha vendute in un gazebo a pochi passi dalla via di Ferguson dove spesso vengono organizzati i cortei di protesta per la morte del giovane. Ma, racconta Libero, che Lesley, la mamma di Brown, non l’ha presa benissimo:
Ma il 18 ottobre attorno alle 13.20 un commando «tra le 20 e le 30 persone», guidato da Lesley e comprendente anche l’attuale marito di lei e la madre della stessa Lesley, è piombato loro addosso, arrivando a bordo di auto. «Non potete vendere quella merda», è stata l’intimazione, accompagnata da colpi di spranga nel più pretto stile squadrista,mentre i gazebo venivano rovesciati e magliette per un valore di 1500 dollari venivano depredate, assieme a 400 dollari in contanti: tutte azioni filmate da un motociclista. Uno dei tre venditori è finito in ospedale, ma Lesley a sua volta assieme ai suoi accoliti è finita in tribunale, con l’imputazione di rapina a mano armata aggravata.
