
RUSSIA, MOSCA – Il gas che gli Usa potrebbero vendere in futuro ai Paesi europei costerĂ fino al doppio di quello fornito finora dalla Russia. Lo afferma – sullo sfondo della ‘guerra energetica’ innescata dalla crisi ucraina – il ministro dell’Energia di Mosca, Aleksandr Novak, secondo cui il picco di produzione dello shale gas americano è giĂ alle spalle.
“Il prezzo del gas americano sarĂ fra una volta e mezzo e due volte piĂ¹ elevato di quello delle forniture dei gasdotti attuali”, ha detto Novak in un un’intervista televisiva. In termini generali, il ministro russo si è inoltre mostrato convinto che lo shale gas estratto in questi anni dagli Usa – e presentato in occidente come una possibile alternativa almeno parziale alle forniture russe – non rappresenti in effetti un vero pericolo strategico per gli interessi di Mosca.
“L’estrazione dello shale gas ha giĂ toccato il suo picco, e in realtĂ negli ultimi due anni si osserva una stagnazione” della produzione americana, ha sostenuto ancora Novak.
