Attentati di Mumbai, condannato il terrorista superstite

L’unico terrorista sopravvissuto agli attentati di Mumbai è stato riconosciuto colpevole. Sulla testa di Mohammad Ajmal Amir Kasab, 22 anni, pachistano responsabile della strage del novembre 2008,  pendono 86 capi di imputazione, fra i quali atti di guerra contro la nazione, omicidio e cospirazione. Ora rischia la pena di morte, mentre gli altri due coimputati nel processo, indiani, sono stati assolti.

Nella strage di Mumbai del 2008 morirono 166 persone, tra cui un italiano, Antonio di Lorenzo. Il tribunale, presieduto dal giudice M.L. Tahalyani, ha invece prosciolto per mancanza di prove due indiani accusati di complicità nell’organizzazione dell’attacco. Fahim Ansari e Sabahuddin Ahmed erano stati indicati dallo stesso Kasab nella sua confessione come coloro che avevano fornito al commando terrorista le mappe con le indicazioni stradali degli obiettivi dell’attacco.

Il processo, che si è concluso dopo 17 mesi, ha esaminato oltre 600 testimoni, tra cui molti sopravissuti alle stragi. I capi di imputazione erano contenuti in 11 mila pagine.

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luiss_smorgana