INDIANAPOLIS, 19 OTT – Nutrirsi di lampadine: è quello che succede a Natalie Hayhurst, tre anni, dell’Indiana (Stati Uniti). Affetta da picacismo, la piccola Natalie mangia qualunque cosa che si trovi davanti, perfino, appunto, le lampadine.
Il caso di Natalie è particolare anche per l’età della bambina: solitamente il picacismo colpisce i bambini fino a uno-due anni. Il protrarsi del disturbo alimentare è più frequente quando si tratta di bambini con gravi ritardi mentali o che vivono in ambienti con forti carenze.
“Natalie preferisce il legno, la carta, il cartone e i bastoncini”, ha raccontato la madre Colleen alla Abc. “Lei mangia sassi, fango. Ha morsicato anche una lattina di Coca Cola, un piccolo magnete, bottiglie di plastica e giocattoli”. Perfino una lampadina, completa di vetro e tutto il resto. In quel caso i suoi genitori l’hanno subito portata al pronto soccorso, dove Natalie è stata operata.
Benché la condizione di Natalie sia piuttosto rara, il numero di casi è in aumento. Negli ultimi dieci anni i ricoveri per casi di picacismo sono quasi raddoppiati, con un incremento del 93 per cento, da 964 a 1.862 casi tra il 1999 e il 2009.
L’aumento dei bambini affetti da picacismo potrebbe essere collegato a quello, proporzionale, dei casi di autismo, essendo i due disagi collegati: il 31 per cento dei bambini con pica è infatti anche autistico,
