VIENNA, 17 OTT – Cinque anni dopo la sua fuga, Natasha Kampusch, la ragazza austriaca di 23 anni rapita da un maniaco quando era bambina e tenuta segregata per oltre otto anni, ha aperto un ospedale per bambini nel villaggio di Bulathsinghala, nel Sud dello Sri Lanka.
Il progetto 'Natascha Kampusch Children Ward', secondo l'agenzia di stampa austriaca Apa, e' stato finanziato anche grazie ai fondi reperiti con un appello alla solidarita' lanciato dalla ragazza. La Kampush ha inoltre utilizzato i ricavi dell'autobiografia-bestseller '3096 giorni'.
Grazie a questa iniziativa i piccoli pazienti e le mamme hanno potuto trasferirsi da una vecchia struttura ospedaliera cingalese a quella nuova, appena inaugurata. La Kampusch ha visitato anche l'organizzazione 'Giovani senza mondo', che cura bambini vittime del turismo sessuale e della guerra, per essere stati mandati al fronte come soldati.
Christoph Feuerstein, il giornalista che intervisto' la Kampush 5 anni fa, subito dopo la liberazione, l'ha accompagnata anche nello Sri Lanka per conto dell'emittente tv austriaca Orf, che mandera' in onda un reportage sull'argomento stasera.
Il 23 agosto 2006 Natasha riusci' a liberarsi – una storia che riusci' ad avvincere tutto il mondo – e poche ore dopo il suo carnefice, Wolfgang Priklpoil, si suicido' gettandosi sotto un treno.
