Nepal. Elicotteri prima per i ricchi da 80-100mila euro sull’Everest VIDEO, FOTO

(Foto Ansa)

KATHMANDU – In Nepal elicotteri prima per i ricchi da 80-100mila euro sull’Everest che nelle valli devastate dove vivono i nepalesiLa denuncia è partita da Reinhold Messner, che all’agenzia Ansa aveva parlato di soccorsi di serie A e di serie B:  il meglio alle pendici degli ottomila dove ci sono “i ricchi che pagano dagli 80mila ai 100mila dollari per salire in vetta al mondo. Gli alpinisti ora torneranno a casa, i nepalesi restano lì”.

Stefan Nestler, alpinista tedesco di Adventure Sports, prova a replicare. Ad Enrico Martinet della Stampa dice: “Il soccorso in elicottero all’Everest è stabilito da parecchi anni. Funziona come un orologio. Ogni soccorso di una persona, non importa di quale patrimonio disponga, è una buona notizia”. Eppure la priorità dei soccorsi, in una situazione critica e piena di zone a rischio, è fondamentale. E fino ad oggi non pare essere stata rispettata.

Gli elicotteri si concentrano sulle vette raggiunte dai turisti, ignorando le valli colpite da valanghe di fango e detriti. Eppure gli alpinisti sono attrezzati a resistere in quella che è una situazione meno critica delle valli. Come nota l’alpinista Marco Confortola dal campo base del Dhaulagiri, Ottomila, più distante dall’epicentro sdel terremoto del 25 aprile, è tutta questione di “priorità. Noi non abbiamo bisogno di elicotteri, noi abbiamo le gambe”. Intanto nel paese continua il dramma dei profughi, come mostrano queste immagini pubblicate dalla Reuters.

 

Published by
Maria Elena Perrero