NEPAL, KATHMANDU – Le prime squadre di Medici Senza Frontiere (MSF) sono arrivate in Nepal e stanno valutando i bisogni medici più urgenti e si apprestano ad avviare la propria risposta per iniziare a fornire assistenza medica e chirurgica, acqua potabile e beni di prima necessità entro le prime 72 ore dalla tragedia, le più cruciali per salvare vite umane in casi di terremoto.
Lo afferma l’associazione in una nota spiegando che una équipe di 17 operatori è già a Kathmandu e ha effettuato una prima valutazione dei danni in elicottero. Un’équipe medico-chirurgica di 11 persone è invece appena arrivata da Bruxelles, pronta ad allestire un’unità di chirurgia di emergenza per iniziare a effettuare interventi.
L’équipe raggiungerà anche i distretti di Tanahu, Lamjung e Gorkha per dare supporto agli ospedali, avviare cliniche mobili, distribuire materiali di prima assistenza come coperte, kit igienici e ripari, e fornire acqua e servizi igienico-sanitari, secondo i bisogni delle persone.
Altre équipe composte da medici, chirurghi, ostetriche, anestesisti, logisti, esperti di potabilizzazione dell’acqua, arriveranno nelle prossime ore dall’India, dall’Olanda, dal Giappone, da Parigi, mentre un gruppo di operatori MSF è stato dirottato in India dopo che nuove scosse di assestamento hanno impedito all’aereo di atterrare e arriveranno a breve da New Delhi.
Un’ulteriore équipe ha raggiunto su strada dall’India la città di Gorkha, 70 km a nord ovest di Kathmandu, mentre tre camion contenenti aiuti essenziali hanno attraversato il confine nepalese e stanno arrivando nell’area.
Nel frattempo un cargo MSF da 35 tonnellate in partenza da Bordeaux porterà in Nepal un ospedale gonfiabile e scorte di medicinali mentre altre 30 tonnellate di forniture mediche sono in partenza dalla centrale logistica MSF di Ostenda (Belgio). E’ possibile – ricorda la nota – sostenere l’azione di Medici Senza Frontiere donando al Fondo Emergenze,