NEW YORK, STATI UNITI – I cuochi protestatari incrociano le braccia: niente piu’ pranzi a cinque stelle per gli indignati dello Zuccotti Park di New York. Il gruppo di chef volontari che ogni giorno prepara i pasti per gli attivisti ha infatti iniziato uno sciopero di tre giorni, servendo solo riso integrale, patatine, burro d’arachidi e altri ”cibi spartani”.
 ”Ci siamo stancati di lavorare diciotto ore al giorno per fornire cibo a ‘professionisti senza tetto’, scrocconi, ex pregiudicati e vagabondi che arrivano qui solo per mangiare e poi se ne vanno”, hanno dichiarato al New York Post. Tra di loro c’e’ anche un vero maestro dei fornelli, Eric Smith, trentottenne esperto in cucina francese, ed ex dipendente dell’hotel Sheraton.
L’anno scorso, Smith e’ rimasto vittima della crisi economica ed e’ stato licenziato dall’elegante albergo di Midtown, quindi ha iniziato a preparare le sue ricette per gli indignati. ”Anche questo e’ un ristorante d’alta cucina”, aveva dichiarato Smith qualche giorno fa ai media americani. Dagli spaghetti alla Bolognese, agli arrosti, dal tortino di salmone al pollo, oltre insalate e zuppe di ogni tipo, il cuoco d’eccezione degli accampati a Zuccotti Park si e’ esibito ogni sera in veri e propri manicaretti.
Ma ora il menu a cinque stelle e’ stato sostituito da pietanze decisamente piu’ frugali. ”Dobbiamo frenare l’abuso degli scrocconi e della gente che non e’ qui per sostenere le nostre idee”, ha detto Rafael Moreno, uno dei volontari, confermando che gli chef hanno deciso addirittura di smettere di prestare servizio a Zuccotti Park se la situazione non migliorera’.
Intanto continuano gli scontri degli indignati con la polizia. Centinaia di manifestanti si sono radunati davanti a City Hall per mostrare la propria solidarieta’ a Scott Olsen, il ragazzo ferito alla testa a Oakland, in California, e al grido di ”March with Oakland” si sono poi diretti verso il Greenwich Village, dove sono scoppiati alcuni tafferugli. Le forze dell’ordine hanno arrestato una decina di persone che tentavano di bloccare il traffico nei pressi di Union Square.
